I carboidrati
I carboidrati, detti anche glucidi (dal greco "glucos" dolce), sono sostanze formate da carbonio ed acqua e sono contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale.
I cereali sono il gruppo alimentare che ne contiene in maggiore quantità.
Nell'alimentazione umana rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo ed in base alla loro struttura chimica i possono essere classificati in semplici e complessi.
Carboidrati semplici
I carboidrati semplici vengono metabolizzati e assorbiti rapidamente dall'organismo e quindi vanno assunti con cautela, in quanto tendono ad alzare rapidamente la glicemia.
Si possono a loro volta suddividere in:
Monosaccaridi: glucosio, fruttosio, lattosio
Disaccaridi: formati dall’unione di due monosaccaridi (saccarosio: glucosio + fruttosio)
Oligosaccaridi: formati da due a dieci molecole di monosaccaridi (maltodestrine)
I monosaccaridi esosi (formati da 6 atomi di carbonio) come glucosio, fruttosio e galattosio sono i più importanti dal punto di vista nutrizionale.
Il glucosio costituisce la forma nella quale devono essere trasformati gli altri zuccheri per poter essere utilizzati dal nostro organismo.
Carboidrati complessi
I carboidrati complessi, detti anche polisaccaridi, sono formati dall'unione di numerose molecole di monosaccaridi e vengono metabolizzati e assorbiti lentamente.
Si possono a loro volta suddividere in:
Polisaccaridi di origine vegetale: amidi e fibre
Polisaccaridi di origine animale: glicogeno, costituisce la riserva di carboidrati nel muscolo e viene utilizzato durante un’attività fisica
Negli ultimi anni i carboidrati sono stati considerati "nemici" della linea e questo ha portato le persone a ridurre drasticamente il consumo in tavola di pasta e pane. Tuttavia le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana dicono che in un’alimentazione equilibrata il 45-60% delle calorie giornaliere dovrebbe provenire dai carboidrati, dei quali solo il 10-15% dovrebbe essere costituito da carboidrati semplici o zuccheri.
La pasta è ricca di carboidrati complessi, ovvero amidi e fibre, che sono quelli che dovrebbero essere prevalenti rispetto agli zuccheri semplici come il saccarosio, il fruttosio o il lattosio. Questo perché l'amido è formato da tante unità dello zucchero glucosio che è il nostro carburante per eccellenza e ci permette di affrontare le diverse attività di una giornata.
Per concludere sarebbe preferibile puntare sulla pasta integrale, ricca di fibra e particolarmente indicata per i soggetti diabetici, perché la fibra permette un rilascio lento degli zuccheri non causando il picco glicemico.
La fibra interferisce inoltre con l’assorbimento dei lipidi e quindi va benissimo anche per i soggetti che soffrono di ipercolesterolemia.
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